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Consigli per le tue vacanze

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La cambusa in Barca

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Il termine cambusa, proviene dall'olandese kabuis, nel lessico nautico significa “cucina della nave” ed indica lo spazio destinato alla conservazione e alla preparazione dei pasti situati all'interno delle imbarcazioni. Nel termine cambusa si indicano, per estensione, anche gli stessi viveri destinati ad essere posizionati a bordo. E’ utile seguire alcune linee guida nel preparare la migliore cambusa per la propria vacanza in barca e per vivere una bella navigazione associata al buon gusto in tavola. La gestione delle vivande per una Vacanza in barca è diversa rispetto ad una vacanza a terra, dove la disponibilità di rifornimento è continua; infatti, in mare non sempre è possibile ormeggiare nei porti o sbarcare, e in più spesso si desidera sostare nelle rade, proprio per godere di un clima di relax offerto dalla natura; quindi, prima di salpare, è indispensabile dotarsi di una scorta di cibi, bevande e tutto l’occorrente utile per il periodo di navigazione, salvo eventuali aggiunte di cibi freschi nei giorni in cui si approda a terra. I possibili menù che si desidera approntare per i giorni da trascorrere in barca vanno pensati preventivamente; sarà utile anche verificare prima eventuali intolleranze o allergie tra i membri dell’equipaggio e ipotizzare pietanze e alimenti veloci da preparare e mangiare mentre di naviga. Le quantità vanno calcolate sulla base del numero delle persone a bordo, della durata della crociera, del numero di pasti e degli spuntini possibili; primo fra tutti occorre calcolare il consumo giornaliero o settimanale dei litri di acqua e di altre bevande. E’ importante calcolare con buona approssimazione anche le giuste quantità di viveri, per avere i giusti rifornimenti quando ci si trova in mare aperto ed evitare di dover approdare per riapprovvigionamenti evitabili. E’ essenziale soprattutto l'acqua: meglio abbondare soprattutto nei periodi estivi (circa 2 litri di acqua a testa al giorno) perché col sole e il caldo aumenta il desiderio di bere liquidi.

La Lista Cambusa

E’ importante razionalizzare e organizzare al meglio tutto ciò che si compra. Ci si potrà aiutare con una semplice lista, scritta a tavolino, prima di recarsi a fare la spesa: si potrebbe chiamare “check-list cambusa”, utilissima per non dimenticare elementi che sono poi essenziali a bordo.

La sistemazione della cambusa in barca

Una volta acquistata la cambusa, una sapiente collocazione degli alimenti negli spazi disponibili sarà utile per ottimizzare la loro conservazione e gestione. Il primo suggerimento è di riporre la cambusa a bordo collocando, per quanto possibile, gli alimenti in zone tematiche o logiche: viveri per la colazione, viveri salati, scatolame, pasta, etc. e soprattutto riporre i vari elementi della cambusa a bordo con una procedura precisa, qui di seguito descritta: radunate a bordo sottocoperta tutti gli amici che vivranno con voi la vacanza in barca; riponete tutti insieme e con molta razionalità e precisione, insieme agli amici a bordo, i vari elementi della cambusa; chiunque ripone un elemento lo dice ad alta voce in modo che tutti gli altri amici lo ascoltino e memorizzino il “tipo di oggetto” e la sua “posizione”; questo passo va eseguito per ogni singolo elemento che viene collocato nella dispensa. A cosa serve: è frequente dire che la barca “nasconde ma non perde”; durante la vacanza accadrà di frequente di trovarsi nella situazione in cui un membro saprà dove si trova una cosa, ma non saprà dove si trova un’altra cosa, che sarà invece noto solo agli altri. Attuando questa semplice procedura, utile e divertente, tutti conosceranno la posizione di ogni elemento della cambusa e tutti potranno trovare in autonomia tutto ciò che occorre, in maniera rapida ed efficace. Nel caso in cui le persone incaricate a gestire la cambusa siano solo alcuni membri dell’equipaggio, ovviamente, solo questi dovranno seguire tale procedura.

Contenitori per cibi e bevande

Sono preferibili l’acquisto di alimenti in confezioni apribili e richiudibili, anche in plastica o carta (sono materiali riciclabili nella differenziata); il vetro è sconsigliato perché potrebbe rompersi durante la navigazione o nel naturale rollio della barca; eventualmente si può considerare qualche eccezione per i vini e altre bevande per le quali il vetro è significativo per la loro qualità di conservazione, ma occorre ridurre sempre al minimo il numero delle bottiglie di vetro a bordo, e riponendole comunque in spazi sicuri e nei gavoni bassi della barca. Sarà utile dotarsi di contenitori vuoti di plastica rigida: per tutte le confezioni che non hanno un package richiudibile, una volta aperta la confezione si potrà utilizzare il contenitore per poterlo stivare senza rischi di fuoriuscite.

Alimenti conservabili senza frigo

In barca sono ottimi tutti i cibi per i quali non occorre la conservazione in frigo, come ad esempio i prodotti in scatola: tonno, pelati, piselli, legumi, conserve, sughi. I cibi secchi, per esempio: pane confezionato, cracker, fette biscottate, grissini. Questi alimenti sono importanti in caso di mal di mare, in quanto biscotti salati e dolci secchi aiutano a ridurre le sensazioni di movimento. Altri cibi salati per i quali non occorre la conservazione in frigo: capperi, acciughe, frutta secca, pomodori secchi, semi di vario genere. Peraltro anche le acciughe salate sono anche un cibo utile contro il mal di mare. Olio, preferibilmente in lattina, pasta, riso, zucchero, sale, marmellate, miele, tè, caffè, latte a lunga conservazione, per il quale è meglio prendere le confezioni piccole, da mezzo litro.

Alimenti conservabili in frigo

Sulle barche moderne è sempre presente un frigo efficiente, anche se non grande come quello di casa ed è spesso assente il congelatore. E’ ovvio che alcuni elementi vanno però necessariamente conservati in frigo: creme spalmabili, humus, pesto, burro, formaggi, derivati del latte, affettati etc. E’ quindi consigliato portare poco cibo fresco perché in genere va consumato entro pochi giorni. Soprattutto sarà preferibile acquistare modeste quantità di carne e pesce, eventualmente riacquistandoli durante la vacanza negli eventuali approdi nei negozi locali, insieme ad altri generi alimentari freschi, fra cui anche il pane. Informatevi prima se la barca che noleggiate è dotata di barbecue (come dotazione di base oppure come optional ordinabile): in questo caso carne e pesce potranno essere cucinati anche alla brace, unendo massimo gusto e natura.

Come conservare frutta e ortaggi senza occupare spazio in frigo

Per fare la cambusa in barca non possono mancare la frutta e la verdura, che vanno messi in un posto fresco e ventilato. Gli agrumi possono essere avvolti nella carta in modo che non si tocchino. Un ottimo modo per conservare frutta e ortaggi senza occupare spazio in frigo è sfruttare alcune zone basse della barca; soprattutto dove lo scafo è immerso nell’acqua, la temperatura resta calmierata, nonostante ci sia presenza di sole e caldo all’esterno; si potrà quindi utilizzare allo scopo tutti i gavoni bassi della barca, proteggendo prima i cibi in buste o contenitori ermetici, oppure anche negli spazi sotto ai paioli. Solo la frutta molto matura e le verdure necessitano del frigo, per una conservazione più duratura.

Non dimenticare il non-food

Oltre alla cambusa occorrerà dotarsi anche di saponi per la cura della persona e di detergenti per la pulizia della barca, acquistando prodotti rigorosamente biodegradabili, e da usare con moderazione, per non inquinare il mare. La maggior parte dei detersivi utilizzati normalmente nella vita quotidiana sono già biodegradabili per legge entro una certa percentuale. Utile avere a bordo anche canovacci di stoffa lavabili e una tovaglia per imbandire il tavolo, plastificata e lavabile; sono molto utili, in quantità e usi modesti, tovaglioli e rotoli di carta, la carta igienica per i bagni, spugne e sacchi per l’immondizia. I piatti, le posate e i bicchieri possono essere di plastica, ma di plastica rigida, lavabile e riutilizzabile, in linea con una necessaria filosofia ecologica di preservazione dell’ambiente di mare e di terra. Eventualmente sono ammessi piatti e bicchieri monouso di carta rigida, essendo rifiuti riciclabili. In ogni caso, non va gettato mai nulla in mare; i rifiuti devono essere conservati a bordo e scaricati nei contenitori differenziati non appena se ne avrà la possibilità. Anche i materiali prettamente e puramente organici non devono essere gettati in mare, salvo che al largo e in modiche quantità; mai in rada, in quanto resterebbero visibili ad altri diportisti per diverse ore.

Lavaggio delle stoviglie risparmiando acqua e fatica

Per sgrossare velocemente la pulizie delle stoviglie si può utilizzare una rete in cui riporre le stoviglie, da posizionare in mare a poppa ben assicurata da una cima, navigando poi a bassa velocità. Ovviamente nel fare questa operazione ci si deve garantire che nessun amico a bordo stia utilizzando contemporaneamente uno dei bagni della barca! ;) In questa attività si avrà un doppio vantaggio: i pesci saranno felici, e al contempo i piatti si puliscono senza fatica e senza spreco di acqua dolce; al termine del lavaggio in mare, un rapido risciacquo delle stoviglie, e con poco sapone, terminerà il lavoro. Come rete richiudibile si può utilizzare anche la classica rete usata per riporre i giochini da spiaggia dei bimbi: costa poco ed è utilizzabile allo scopo.

Altri modi per risparmiare acqua a bordo

Anche per l’igiene personale si può utilizzare l’acqua di mare nella specchio di poppa, per poi fare un breve risciacquo con l’acqua dolce. E’ consigliabile usare un sapone cosiddetto “marino”. Molte persone credono erroneamente che il sapone marino abbia la proprietà di essere biodegradabile, invece per legge tutti i saponi in commercio lo sono; il sapone marino, invece, ha la principale proprietà di essere risciacquabile facilmente con l’acqua di mare, mentre il sapone normale è restio a esserlo: usando un sapone marino, quindi, si potrà sfruttare l’acqua di mare efficacemente. La sensazione sarà quella di essersi lavati con acqua dolce, e senza residui di sapone. Si deve cercare di risparmiare il più possibile l’uso di acqua dolce, limitandone l’uso in barca, per evitare di fare frequenti rifornimenti, non sempre disponibili nei porti. Se poi la barca noleggiata ha il dissalatore, si avranno a disposizione maggiori quantità di acqua dolce, senza necessità di rifornimento.

Come per tutti gli altri argomenti nautici, lo staff di Charteritaly è sempre a disposizione per un consiglio sulla cambusa, o per ricevere informazioni dettagliate sulle dotazioni specifiche della Barca o del Catamarano noleggiato.

Bene, allora Buona cambusa, buona cucina a bordo, e soprattutto Buon Vento! ;)

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